Il nostro scopo è quello di diventare un vero e proprio punto di riferimento per gli studenti, all'interno della nostra Facoltà.
PROGRAMMA:
1. BIBLIOTECHE E SPAZI DI AGGREGAZIONE:
È nostra profonda convinzione che l'Università non è solo il luogo dove si segue la lezione
o si da un esame. Le facoltà e le biblioteche sono spazi degli studenti che dovremmo poter
vivere pienamente durante il nostro percorso di studio.
Per questo chiediamo che l'edilizia universitaria tenga conto dell'esigenza di spazi per studiare
in numero congruo agli studenti iscritti.
Non solo: riteniamo fondamentale che le biblioteche e le aule studio rimangano aperte anche
dopo cena e nei finesettimana.
Per realizzare tutto questo si potrebbe sfruttare la possibilità di impiego degli studenti con
contratto part-time, permettendo cos maggiori opportunità di lavoro e garantendo al
tempo stesso l'apertura serale delle aule studio.
2. RICERA E LABORATORI
I laboratori e la ricerca in generale sono al momento dei canali troppo settari, accessibili
solo a chi decide di spendere la propria carriera nell'università o a quei club che hanno
agganci diretti coi professori e dipartimenti.
Per noi la ricerca dovrebbe essere non solo parte integrante della didattica, ma un'opportunità
di approfondimento personale.
Vorremmo laboratori più efficienti e accessibili agli studenti.
Inoltre pensiamo che la ricerca possa rappresentare un momento fondamentale per la crescita
professionale. per questo riteniamo fondamentale che aumentino le convenzioni con
i privati e la sinergia tra industria e Università.
3. MERITOCRAZIA e PROFESSORI:
Non è accettabile che i professori trascurino l'università e la didattica per i propri interessi
personali, non presentandosi alle lezioni e ai ricevimenti.
Da tempo chiediamo che si premino i professori presenti e disponibili, prevedendo una retribuzione
che non sia fissa ma proporzionale al tempo speso con gli studenti (la cd. didattica
frontale).
Inoltre chiediamo che l'Università si doti di un codice etico per i concorsi e l'assunzione dei
docenti, per garantire le stesse opportunità ai giovani che aspirano all'insegnamento e sono
attualmente bloccati da un sistema nepotistico e baronale.
4. DISPENSE:
Quella dei libri di testo è una vera lobby. Con i nuovi ordinamenti universitari il numero di
testi per ogni studente è esponenzialmente aumentato parallelamente ai corsi universitari.
Chiediamo che ci sia l'obbligo per i professori di rendere disponibili le dispense dei propri
corsi e che il testo rimanga come forma di approfondimento, non come un oneroso obbligo
al fine del superamento dell'esame.
5. APPELLI D'ESAME:
Chiediamo, per appelli con molti iscritti all'esame, che allo studente sia comunicato fin
dall'inizio il giorno e l'orario in cui potrà sostenere l’esame. Questo per evitare che gli studenti
debbano aspettare anche una giornata intera in aula per poi magari vedersi rimandati
al giorno successivo.
Inoltre considerata la moltitudine di esami che durante l'anno ci troviamo a dover sostenere,
riteniamo doveroso che per aiutare lo studente nell'organizzazione dello studio ogni
corso debba, obbligatoriamente, prevedere prove intermedie oltre all'esame finale.
6. PLURALISMO:
Il confronto e la molteplicità di idee è fondamentale per una crescita umana: l'attuale situazione
del nostro Ateneo dove la discussione e gli spazi sono concessi solo a sinistra è
inaccettabile.
Votare Azione Universitaria serve anche per costringere l'università a prendere atto che a
Firenze esistiamo anche noi!
7. FONDI STUDENTESCHI:
Vi siete mai chiesti con quali soldi liste che si professano apartitiche finanzino i propri manifesti
e le proprie iniziative? Coi soldi dell'Università, ovviamente!
Esistono dei fondi infatti destinati alle iniziative studentesche a cui attingono la maggioranza
delle liste. Sempre più la rappresentanza sembra diventare non un esercizio democratico
ma un soppesare le proprie forze per la spartizione di questi fondi.
8. POTENZIAMENTO MEZZI PUBBLICI:
Le linee urbane sono poco frequenti e poco numerose. Al momento attuale gli studenti
perdono troppo tempo negli spostamenti e a volte sono costretti a rinunciare anche alle
lezioni per via dei tempi troppo lunghi
Chiediamo l'istituzione di altre linee che colleghino direttamente le università a più zone
della città e la realizzazione di diversi bus navetta che colleghino opportunamente tra loro
le principali sedi.
Gli studenti pendolari sono costretti a tempi ancora più lunghi per la scarsa connessione
tra treni e mezzi urbani, oltre che ai ritardi dei treni stessi e agli orari assurdi che non tengono
minimamente conto dell'Università. I costi oltretutto tendono a lievitare esponenzialmente
per coloro che hanno bisogno dell'abbonamento all'autobus in aggiunta a quello
del treno.
Chiediamo l'istituzione di un abbonamento esclusivo per i soli studenti, che valga sia per i
treni che per gli autobus regionali e consenta di muoversi più liberamente e più economicamente
delle attuali formule.
Riteniamo fondamentale l'istituzione di linee di autobus che colleghino direttamente Prato,
Pistoia e Empoli ad una delle principali sedi universitarie (per poi raggiungere le altre
con le navette).
9. PARCHEGGI:
I parcheggi sono un'altra croce che grava sulle spalle degli studenti della nostra università,
specialmente per quelli collocati nell'area di Novoli e di Careggi.
Sull'argomento abbiamo già portato avanti alcune battaglie congiuntamente ai consiglieri
comunali del Centrodestra ovviamente boicottate e bocciate dalla sinistra fiorentina.
D'altra parte, chi per scelta personale, chi per necessità oggettive, non tutti gli studenti si
avvalgono dei mezzi pubblici e l'Università ne deve prendere atto.
L'esborso per il parcheggio auto è ormai una seconda tassa. Secondo un nostro studio uno
studente medio è costretto a spendere più di 300 euro annui solo per poter sostare la propria
macchina.
Senza considerare le multe che fioccano per chi prova la disperata ricerca di un parcheggio
meno oneroso.
Da qui nasce la nostra proposta di equiparare in orari di studio lo studente universitario al
residente. Esponendo la fotocopia del libretto universitario e registrando la propria automobile
ad un apposito ufficio mobilità, sarebbe quindi possibile lasciare la macchina nei
parcheggi destinati ai residenti (liberi perché in orario di lavoro) o in quelli con strisce blu,
senza pagare.
10. ALLOGGI:
Le case dello studente hanno costi di gestione che nel tempo crescono esponenzialmente
arrivando a costare all'università, tra gestione ordinaria e spese aggiuntive, cifre veramente
alte.
È inutile secondo noi continuare a costruire alloggi gestiti direttamente dall'Università.
Con gli stessi soldi si potrebbero favorire altri tipi di sistemazione molto più umane e funzionali.
Se la Regione si ponesse come intermediaria di gare d'appalto aperte a privati e associazioni,
stabilendo un nuovo contratto mirato agli studenti universitari, avremmo alloggi
migliori a prezzi più bassi e si eliminerebbero gli stratosferici costi di gestione delle case
dello studente. L'ARDSU, sgravata dai costi di gestione, potrebbe distribuire agli studenti
meritevoli molti più alloggi di quelli attualmente disponibili.
RITTI SULLA CIMA DEL MONDO, NOI SCAGLIAMO, UNA VOLTA ANCORA, LA NOSTRA SFIDA ALLE STELLE!
Per ulteriori informazioni contattaci via e-mail all' indirizzo: augiuris@live.it